CARATTERISTICHE
Il vitigno Lambrusco Maestri deriva, come anche gli altri Lambruschi d’Emilia, da viti vinifere selvatiche, presenti nell’antichità in tutta Italia. I latini chiamavano “Lambrusca vitis”, come già riportato da Plinio il Vecchio, tutta una serie di vitigni selvatici che davano acini piccoli e aspri e non venivano generalmente utilizzati per la vinificazione. Queste viti crescevano solitamente al limitare dei boschi e i loro grappoli venivano spesso depredate dagli uccelli che ne erano ghiotti, da cui il loro soprannome di “uzeline” o “oseline”. Il nome “Maestri” sembra derivare dalla “Villa Maestri” che si trova nel comune di San Pancrazio in provincia di Parma. Questo vitigno è spesso vinificato in uvaggio con altre varietà di Lambrusco, ed è apprezzato per la sua capacità di dare colore, tannicità e corpo al vino così ottenuto. Questi vini sono anche noti come “Lambruschi scuri” e sono caratteristici del Reggiano e del Parmense
GRAPPOLO
Presenta un grappolo mediamente compatto, grandezza media, cilindrico, conico. Ali nel grapppolo: 1.
Peso medio grappolo: dai 200 ai 250 gr.
ACINO
L’acino è di dimensione media, di forma sub-sferoidale, con buccia spessa, consistente, molto pruinosa e di colore blu-nera.
EPOCHE FENOLOGICHE
Germogliamento: 3° decade di marzo
Fioritura: 1° decade di giugno
Maturazione: 3° decade di settembre
CARATT. ENOLOGICHE
Il vino che si ottiene dal vitigno Lambrusco Maestri è di colore Rosso rubino con riflessi violacei. Al palato è fresco, vinoso, floreale, fragrante
ORIGINE
Italia



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